Bienno, conosciuto anche come il "Borgo delle sette torri", conserva tutt'ora quasi perfettamente quattro delle strutture difensive tipiche del periodo tardo medievale.
Le strutture, avevano per l'appunto funzioni prevalentemente difensive, le murature, di forma quadrata, erano molto spesse e comportavano la riduzione degli spazi abitati e delle finestre sull'abitato.
Quest'ultime, oltre che consentire una visione sul Borgo, fungevano da ingresso, grazie a delle scale a pioli calate dalla finestra più vicina alla strada.
Si evitavano così possibili attacchi esterni, non essendoci per l'appunto portoni di ingresso sfondabili, in situazioni di pericolo agli abitanti delle torri bastava ritirare le scale di accesso.
Continuando lungo Via Castello l'incontro con Torre Bontempi è d'obbligo.
Questa struttura si differenzia da quelle incontrate fin ora dato che appartiene a un'epoca storica differente, in cui il Borgo si era progressivamente compattato, l'esigenza dunque non era più quella di difendere una singola famiglia feudale ma l'intero paese.
La torre diviene pertanto elemento di un sistema difensivo collettivo una "porta della città", che una volta chiusa, risultava invalicabile.
Caratteristica di questa torre è la presenza, in alto, della colombaia, areata da piccoli fori quadrati essa presenta le caratteristiche aperture triangolari che consentivano l’accesso ai volatili.
(L'itinerario proposto è un estratto del lavoro di ricerca effettuato dagli architetti Giorgio Azzoni e Virtus Zallot e del 4° volume di "Arte in Valcamonica" di Araldo Bertolini e Gaetano Panazza)