VIA LUCIS
LUX LUCIS
XV percorso artistico-devozionale dedicato a Santa Geltrude Comensoli da Bienno
Una serata in cui arte e fede si uniranno tra loro nella splendida cornice del nostro Borgo medievale illuminato solo da migliaia di lumini e bracieri, un connubio magico che trasporterà il visitatore indietro nel tempo in un'epoca ormai lontana.
BIENNO
21 febbraio 2026
Ritrovo ore 20.00
Anfiteatro Parco Oldofredi
Sabato 21 febbraio 2026, a Bienno, torna la Via Lucis, il percorso devozionale dedicato a Santa Geltrude Comensoli, giunto quest’anno alla XV edizione.
Un percorso che attraversa le vie di un paese riconosciuto come “Uno dei Borghi più belli d’Italia” che, in questa serata, arricchisce il suo fascino grazie all’atmosfera creata dalle centinaia di lumini che, da sempre, illuminano le strade di Bienno in quest’occasione.
E proprio la luce diventa l’elemento centrale del racconto scenico e spirituale di quest’anno. Infatti, il titolo di questa edizione è Lūx Lūcis, un termine latino che significa “luce della luce” e che porta a riflettere sulla luce come fenomeno fisico e visivo ma anche come metafora di conoscenza e ricerca spirituale.
La Via Lucis 2026 s’ispira a un momento particolare della vita di Caterina Comensoli, futura Santa Geltrude: un periodo di crisi e tormento interiore, intorno ai diciassette anni, in cui la sua totale dedizione a Gesù viene messa alla prova.
Il percorso immagina Caterina durante una notte in cui si trova sospesa in un dormiveglia, tra dubbi e incertezze. Una notte in cui, però, la luce non è mai assente ma filtra e si manifesta a frammenti, come spicchi di vetro colorati che, alla fine, si ricompongono in una vetrata che rivelerà alla ragazza la “luce della luce”.
Per questo motivo, le scene della Via Lucis 2026, le cosiddette “Stazioni”, saranno illuminate da atmosfere ispirate alle vetrate neogotiche della seconda metà dell’Ottocento, epoca in cui visse Santa Geltrude.
La Via Lucis 2026 si snoderà tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Bienno, con quattro Stazioni: il pubblico si radunerà all’ “Anfiteatro” del Parco Oldofredi per poi spostarsi nella attigua Piazza Benvenuto Mendeni e quindi risalire via Castello dove, all’altezza della Torre Mendeni verrà accompagnato da voci, suoni e immagini video, per poi giungere alla tradizionale tappa finale, la Chiesa Parrocchiale. In ognuna delle Stazioni, verrà rappresentata una tappa del dormiveglia e del tormento interiore di Caterina, accompagnando il pubblico, attraverso musica, narrazione, canto, danza e video, in un crescendo emotivo e simbolico che culminerà nel risveglio finale.
L’allestimento, che avrà un taglio stilistico contemporaneo, coinvolge associazioni e artisti/e del territorio, come il coro Gruppo Armonie, la cantante Angelica Delvecchio, il gruppo Arti e Mestieri, Tino Bellicini, studenti e studentesse del Liceo Musicale “C. Golgi” di Darfo e, infine, bambini e bambine della Scuola dell’Infanzia SANTA GELTRUDE COMENSOLI di Bienno. Presenza interessante di questa edizione, che vede ancora la direzione artistica di Cinzia Bontempi dell’associazione Bienno Borgo degli Artisti 2.0, sarà il danzatore cubano Alexander Diego, che presenterà una coreografia di Danza Butoh in una location molto particolare.
Per il terzo anno consecutivo, la regia è affidata a Pierr Nosari, che cura anche la drammaturgia e le videoproiezioni. Diplomato Attore alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, laureato in Semiologia dello Spettacolo al DAMS di Bologna con una tesi sul Teatro Autobiografico, si è specializzato in Regia Televisiva, Lirica e Teatrale frequentando l’Accademia di Arti e Mestieri del Teatro Alla Scala di Milano. Ha firmato spettacoli teatrali, eventi site-specific, branded entertainment e documentari, tra cui "OfflagaDiscoPax", finanziato dall'Emilia Romagna Film Commission, e "Subbuteopia", sul gioco del Subbuteo, uno dei primi casi di finanziamento tramite crowdfunding. Ha sempre lavorato sulla cultura pop, mirando a realizzare prodotti che raggiungano anche un pubblico non necessariamente “colto” con l’obbiettivo di far passare contenuti di rilevanza sociale e culturale attraverso un linguaggio leggero e uno stile visivo contemporaneo.