Pannello 28

“Biénn fontanéar”: il percorso dell’acqua attraverso le fontane

Concludiamo il percorso alla scoperta del Vaso Ré proprio osservando le fontane pubbliche di “Biénn fontanéar”.
Analizziamo le diverse tipologie delle fontane rettangolari “R” partendo da quella più conosciuta di Via Fontana, quella più antica del Sagrato e quelle più comuni di Via Fantoni e Via Ponte Dosso e Via Luzzana, alla fontana liberty ora al Parco Giochi oppure a fontane storiche in cortili privati. Negli ultimi anni fontane con questa tipologia sono state inserite nella Piazzetta antistante la Chiesa di Santa Maria e nella Piazzetta di via Castello andando a sostituire quelle storiche che erano poi state spostate.

  • Fontana di via Fontana: Settecentesca, realizzata in ardesia, con lesene angolari in granito, ha scolpito nella parte frontale al centro un riquadro dagli angoli smussati che riporta la data: “F.R./MDCCLXXXIX/C.B.”, lungo il bordo si notano gli incavi per l’affilatura di lame di vario genere. Il fondale è in granito con angoli superiori smussati e regge la vaschetta bombata dalla quale fuoriescono i due bocchettoni. Qui troviamo la sigla “C B” – comunità di Bienno – intervallata da una croce.
  • Fontana del Sagrato: La più antica fontana biennese, di gusto barocco, realizzata nei primi anni del XVII secolo. Di essa rimane solo il fondale su base sagomata sulla quale si impostano tre riquadri decorati: i due laterali decorati da foglie d’acanto e quello centrale da un rosone porta doccione, a quest’ultimo è sovrapposta una cartella con mascherone. La vasca è stata probabilmente smontata per problemi legati alla viabilità. 
  • Fontana di Via Fantoni: Entro nicchia semicircolare, sostenuta da pilastri in muratura, è inserita la fontana con vasca rettangolare costituita da quattro pilastrini angolari in granito, che bloccano tre lastre in ardesia martellata dove si individuano ancora i fori dell’alloggio dei ferri per il sostegno dei secchi. Il fondale è in cemento e da esso fuoriescono i due doccioni. Del tutto simile nella conformazione della vasca la Fontana di Ponte Dosso, molto più semplice quella di Via Luzzana che si caratterizza per una nicchia che la racchiude. Da ricordare che queste fontane non avevano solo un’utilizzazione di tipo domestico, ma servivano anche per l’abbeveraggio del bestiame.
  • Fontana liberty: Di gusto liberty, realizzata in graniglia nei primi anni del XX secolo e inserita nell’area di espansione urbanistica.  Si sviluppa da un basamento lineare con vasca bombata dal bordo stondato. Il fondale è definito ai lati da volute contrapposte e al centro da una testa zoomorfa da cui esce il bocchettone.

Da ricordare anche fontane a vasca rettangolare inserite in cortili come quella cinquecentesca di Casa Bettoni già Morandini e quella neoclassica di Palazzo Simoni Fè.