Pannello 27

“Biénn fontanéar”: il percorso dell’acqua attraverso le fontane

Ci allontaniamo dal Vaso Ré, ma continuiamo a sentire la colonna sonora dello scorrere dell’acqua attraverso le tante fontane pubbliche che caratterizzano il territorio di questo borgo tanto da essere denominato “Biénn fontanéar”.
Analizziamo due tipi di fontane, quelle più comuni a semicalice “SC” disseminate in diversi angoli del paese e poi una fontana contemporanea a stele “S” che è una vera e propria opera d’arte.  
Serie di cinque fontanelle di tipologia ottocentesca, databili alla metà del XIX secolo, in marmo botticino, su base semicircolare con fusto sagomato dal quale si sviluppa la vasca bombata con bordo ricurvo. Dal fondale, ad andamento curvilineo, fuoriesce il doccione e il gancio a voluta per sorreggere il secchio. Queste fontane si trovano in Via Re, in Via Resoleto, in Via Castello, in Via Con trizio e in Via di Mezzo.
La caratterizzazione di ognuna è data dall’appoggio della base direttamente a terra o su un piedestallo un gradino in pietra. Il fondale appoggia su un muro in pietra o entro una nicchia come in Via Con trizio, solo in Via Resoleto non è presente.
In Via Santa Maria, Via Ripa e Via Glere troviamo una rivisitazione recente di questa tipologia.
L’unica fontana a stele del centro storico è situata in Via Carotti ed è una scultura in marmo di botticino realizzata dallo scultore Luciano Massari nel 1997 in occasione della Settima Mostra Mercato di Bienno.
Su una larga base quadrangolare si erge una lastra verticale che determina la caratterizzazione a stele. Nella parte inferiore troviamo il basamento lievemente ricurvo sul quale si imposta la vasca bombata che ricorda le antiche tipologie rinascimentali baccellate come a formare una valva di conchiglia. Il doccione soprastante è l’incastro di due motivi sferici. Al culmine della stele ciò che più di tutto la determina con un riquadro che raffigura l’arcobaleno.