Pannello 23

FUCINA BALLERINI

Questa fucina è l’ultima fucina storica ancora in attività sul territorio biennese, nasce come fusione di due opifici ceduti da Morandini Stefano “Paganì” a Ballerini Giacinto e passò poi ai figli Damiano, Pietro e Donato che ancora la gestiscono. Da sempre fucina “scartadura” per la produzione di vanghe e badili. Documentata nella Mappa Napoleonica del 1821 con i n° 1810  e 1811.
La Fucina Ballerini “Giahintì” consente ancora di capire il lavoro del fabbro, con il rumore assordante del maglio che batte e il rumore dell’acqua e della ruota. Il tremare della terra dovuta alla forza della battere il ferro, il calore del fuoco e il colore del ferro incandescente. La bravura dei “maistèr”, i maestri forgiatori e l’attenzione dei “braschi” che aiutano i “maistèr”. Questa fucina ci riporta alla memoria quello che era Bienno  fino agli anni settanta del XX secolo, con il continuo rumore dei magli che si sentiva in tutto il paese, con il tremare della terra man mano ci si avvicinava agli opifici, con la fuliggine che ricopriva i fabbri e le fucine e l’odore del ferro, così difficile da definire, come la sensazione che si prova camminando sulle scaglie di ferro che ricoprono il pavimento della fucina.
Anche qui il Vaso Ré è in muratura con il canale aereo che fino al 1955 era in legno e poi venne realizzato in cemento.
Il forno è stato alimentato a legna fino agli anni ’50 del secolo scorso; successivamente a carbone, poi a nafta e dal 2000 è a metano.
Tutta la strumentazione della fucina è attiva, l”érbor” ed altri componenti di ricambio sono conservati in un deposito adiacente alla fucina.
Notevole la caratterizzazione architettonica della fucina vista dall’alto per la complessità dei volumi che la costituiscono. Particolare anche lo stretto viottolo che collega a Via Resoleto da sempre chiamato “Vial del bao” ovvero Viale del diavolo.
Qui troviamo anche una delle cinque fontanella del tipo a semicalice addossata, l’unica senza fondale, su base semicircolare con fusto sagomato e vasca bombata dal bordo ricurvo del tutto simile ad altre presenti sul territorio.