Pannello 21

ARCHI E PORTALI DI VIA PRESTINE
 
L’antica strada di collegamento per Prestine e quindi per le montagne con il Passo Crocedomini  che consente il collegamento anche con il Trentino, si sviluppava proprio in questa direzione. Ancora oggi Ŕ ben visibile il cippo con la scritta “PER / PRESTINE / E / CROCEDOMINI” collocato dai militari della prima guerra mondiale, in quanto anche questa era zona di guerra.
Fortunatamente Ŕ ancora conservata la pavimentazione in acciottolato con le lastre in pietra simona per il passaggio dei carri, che percorre il lungo porticato dove storicamente era presente una delle porte di chiusura del borgo.
Particolarmente suggestivo il passaggio sotto il lungo portico, un’attenzione particolare al portale quattrocentesco che si affaccia proprio di fronte su Via Re, a tutto sesto con serraglia decorata da uno stemma nobiliare. Superato il portico Ŕ visibile un altro portale in pietra simona, anch’esso del XV secolo, ma architravato con mensole a gruccia  che ci riporta memoria  portali simili visti in alcune fucine come a dimostrare la permanenza di caratteri decorativi appartenenti agli edifici civili anche in quelli produttivi.  
Il vaso RÚ in quest’area non Ŕ  pi¨ visibile, ma la memoria di questo manufatto Ŕ testimoniata anche dalla presenza del mulino “Bun˛m” che era inserito nell’edificio d’angolo da cui si diparte Via Prestine. Sulla Mappa Napoleonica del 1821 appare con il n░ 2107 e accanto ad esso Ŕ probabile che vi fosse anche un altro edificio produttivo con il n░ 2106. Inoltre vi erano altre due fucine nell’attuale piazzetta poco sopra dove Via Re curva per salire alla Chiesa Parrocchiale, appartenenti alla Famiglia Bellicini “Pi del frÓ” e alla Famiglia Morandini “Paganý”, che sono documentate nella Mappa Napoleonica con il n░ 2113.