Pannello 12

FONTANA DI VIA PRATI

La fontana di Via Prati apre ad un tema particolare del territorio biennese in rapporto alla presenza del Vaso Ré: la ricchezza di fontane dovuta alla ricchezza di acqua e alla presenza di questo canale che attraversa il paese distribuendo acqua alle fucine, ai mulini alle segherie, ma anche per l’utilizzo domestico, per l’abbeveraggio degli animali, per l’irrigazione, per la pulizia del paese. Giacomo Morandini in Bienno nel ‘900 scrive:  “Bienno per la grande abbondanza di acqua e fontane si guadagnò il titolo di “Biénn fontanéar” (Bienno fontanaro)”. Proprio questo tema è stato il filo conduttore di una approfondita ricerca svolta nel 2001 dalla classe seconda media di Berzo Inferiore con la prof.ssa Daniela Minolfi, i ragazzi schedarono e documentarono tutte le fontane  biennesi trovando ben sedici fontane storiche, otto di recente costruzione e tre lavatoi. Questo tema fa infatti riflettere su un bene tanto prezioso e indispensabile come l’acqua.
Sono proprio le fontane a farci seguire la colonna sonora creata dallo scorrere dell’acqua anche dove ci si allontana dal Vaso Ré. Ancora oggi sono visibili parecchie fontane disseminate per il paese, proprio queste tracce ci aiuteranno a seguire il percorso dell’acqua, ma ci faranno scoprire anche la storia che questo borgo racconta.
La fontana di Via Prati è del tipo a semicalice addossata con fondale. Infatti si sviluppa da una base semicircolare con un fusto ansato che sorregge la vasca a semicalice, bombata con il bordo ricurvo. Il fondale è sagomato con ai lati due volute speculari a linea spezzata, si conclude superiormente con una cornice aggettante e con una cimasa a volute contrapposte che si dispongono attorno ad una valva di conchiglia. Al centro il doccione è circolare e aggettato. Questa è l’unica fontana di questo tipo in graniglia e dovrebbe essere stata posata in questo luogo nei primi anni del XX secolo. 
Da segnalare ancora in questa zona, proprio di fronte alla Fucina Museo, una fontanella in ghisa del tipo a stele, probabilmente dello stesso periodo (primi anni del XX secolo), collocata durante i lavori di urbanizzazione di Via Artigiani.