Il Mulino

Nel mulino di origini quattrocentesche, l'acqua del Vaso Ré mette in funzione antichi macchinari. Cadendo infatti sulle pale della ruota idraulica, la mette in moto azionando l'albero di trasmissione. Questo, collegato a sua volta ad un'altra ruota di legno dentata e ad una serie di ingranaggi, fa girare le macine in pietra (granito). I chicchi dei cereali da ridurre in farina, posti nella tramoggia, passano alle macine e vengono frantumati per effetto del movimento rotatorio. Il cereale macinato entra in un condotto in legno ed arriva ad un setaccio cilindrico a doppia rete (buratto), dal quale esce la farina separandosi dalla crusca. Il mulino racchiude le testimonianze legate alla vita contadina dell'antico borgo dei magli ed è mantenuto attivo grazie alla presenza della mugnaia che svolge quest'attività come i suoi avi.