Il colle della Maddalena

Si erge di fronte all’abitato e la posizione a picco sulla Valle ne valorizza la funzione di luogo destinato all’eremitaggio. La sommità della collina con una ricca vegetazione è un particolare punto panoramico sulla media e bassa Valcamonica. Si può raggiungere dalla provinciale n. 345 salendo da un ripido sentiero chiamato “Strada del Calvario” lungo il quale sono collocate XIV santelle della Via Crucis, rappresentate da edicole in muratura del 1823, con scene dipinte e in seguito modificate con l’inserimento di bassorilievi in marmo di Carrara, realizzati dalla ditta Clerici di Lovere, sovrapposti agli affreschi originali.
La parte più antica del complesso comprende il Santuario della Maddalena, la Cappella del Sepolcro, la Sala di Santa Marta e il Romitorio, risalenti al XV e XVI secolo. La costruzione della Grande statua dorata di Cristo Re dello scultore Timo Bortolotti, alta complessivamente m. 12 con un’apertura di braccia di 8 metri, avviene tra il 1929 e il 1931 mentre la costruzione del Sacrario ai Caduti è del 1967. Tra le opere artistiche più preziose qui conservate troviamo nel Sepolcro il gruppo ligneo del Compianto di Cristo, realizzato da Paolo Amatore nel 1611 e nell’ambiente attiguo affreschi attribuiti a Giovan Pietro da Cemmo e Paolo da Cailina il Vecchio.