Chiesa dei Santi Faustino e Giovita

La chiesa Parrocchiale viene citata nei documenti fin dal IX secolo come centro monastico.
L’edificio in stile barocco, fu progettato dall’architetto e pittore Pietro Maria Bagnadore e venne costruito all’inizio del XVII secolo, sulle vestigia di una chiesa medioevale. Voluta da Padri Benedettini di Brescia che vi officiarono fino al 1769 Ŕ di maestosa architettura e posta sopra un rialzo roccioso dominante tutto il paese. La facciata principale presenta un portale in arenaria, colonne scanalate con capitelli corinzi, due nicchie a tutto sesto con le statue dei Santi Faustino e Giovita a cui la chiesa Ŕ dedicata. Il campanile, in pietra a vista con merlature, Ŕ databile anteriormente e ricorda una torre difensiva. L’interno ad una sola navata, Ŕ coperto da una volta dipinta da Mauro della Rovere detto il Fiamminghino. Dello stesso autore sono visibili alcune tele poste sugli altari laterali, chiusi da seicentesche cancellate in ferro battuto opera di artigiani biennesi. Il presbiterio Ŕ sormontato da un’alta cupola ovale affrescata nel 1896 dai fratelli Cominelli e la pala dell’altare, raffigurante il Martirio dei SS. Faustino e Giovita, Ŕ opera del veneziano Giovan Battista Pittoni. Di notevole pregio sono l’organo dei Fratelli Antegnati, il seicentesco Crocefisso ligneo e alcune opere del biennese Giacomo Ercoli come l’altare e il leggio.