La via del Romanino dal Sebino alla Valcamonica

Un itinerario di eccezionale interesse culturale si sviluppa dalle sponde del lago d'Iseo alla media Valcamonica: è quello che unisce i luoghi nei quali Girolamo Romanino sostò, in diversi momenti della sua vita, lasciando alcune fondamentali testimonianze del propro percorso artistico.
Il viaggio comincia a Tavernola Bergamasca, dove l'artista dipinse, nella Pieve di S. Pietro, una delle sue prime grandi opere, l'affresco con la "Madonna col Bambino in trono, santi e donatori".
Prosegue con Pisogne ed il vasto ciclo pittorico nel santuario di S. Maria della Neve, un capolavoro "anticlassico", pieno di foga ed eccitazione, capace di recepire le espressioni della religiosità degli strati popolari più poveri. Dopo Pisogne, Breno e le immagini indimenticabili, dai toni grotteschi, lasciate dall'artista sui muri della chiesa di S. Antonio. Ultima tappa del percorso è Bienno dove, nella chiesa di S. Maria Annunciata, Romanino realizzò un ciclo dai toni più romantici e introspettivi, ispirato ai Vangeli apocrifi.

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